sabato 1 gennaio 2022

Natale 2021

 

In occasione del Natale ho deciso di realizzare un paio di portacandele multipli da regalare a mia figlia, visto che talvolta ama cenare con le candele per creare un ambiente romantico in famiglia.

Ho cominciato a tagliare ed a piallare a filo ed a spessore dei listelli di Wengè e di Rovere fino alla sezione di 30 x 9 mm., poi li ho incollati in sequenza alternata; ho piallato il pannello ottenuto, a filo e a spessore, per pareggiare i piccoli dislivelli che immancabilmente si verificano in costruzioni di questo tipo ed ho raggiunto lo spessore di 28 mm. Naturalmente la piallatura è stata effettuata lungo vena per evitare di strappare il legno, quindi mantenendo i listelli allineati con la direzione dell’avanzamento. 


 
Da questo pannello iniziale, che avevo adeguatamente squadrato, ho tagliato due strisce larghe 60 mm. con la sega circolare, in appoggio contro la parallela. 

L’intenzione era quella di incassare in queste due strisce dei lumini che si acquistano all’IKEA e che hanno un diametro di 38 mm. ed un’altezza di 15 mm., come si vede dalla foto seguente. 


 
Con lo scotch di carta mi sono segnato i punti in cui fare i fori per incassare i lumini ed ho montato sul mandrino del trapano a colonna una punta levanodi (conosciuta anche come punta per cerniere) da 40 mm. di diametro.

Per non fare affondare completamente i contenitori in alluminio delle candele ho tarato la profondità a 14 mm. In questo modo il loro bordo resta leggermente sporgente dal foro e può essere sollevato facilmente per essere sostituito, usando le unghie. 


Dopo aver effettuato il primo foro, tolgo i trucioli e controllo con il calibro la profondità del foro: la dimensione è corretta e posso quindi procedere con quelli successivi. 


 
Il risultato dell’operazione si può vedere nella foto seguente: al centro del foro si nota l’impronta della puntina-guida della levanodi, ma i bordi sono stati lavorati alla perfezione dai due rasanti e non ci sono sbrecciature. 

Però io non sono amante degli spigoli vivi, per cui monto una fresa a quarto di cerchio con raggio da 3 mm. dotata di cuscinetto di appoggio nell’elettrofresatrice del mio tavolo di fresatura per arrotondare tutti gli spigoli orizzontali.


 
La fresa, che è prodotta dalla FRAISER, è ancora ben affilata nonostante l’abbia usata già diverse volte ed il lavoro risulta ottimo, anche se la fresatura si sviluppa soprattutto trasversalmente alla venatura dei listelli. 


 
L’operazione seguente è la carteggiatura, eseguita con carta vetrata con grana 80 e poi completata da una passata con una grana 240; in seguito ho dato una mano di fondo trasparente ad acqua. Il giorno dopo ho ripassato la 240 per ottenere una superficie liscia e compatta ed ho successivamente steso una mano di vernice trasparente opaca ad acqua. Ed ecco il risultato: 

 Naturalmente l’effetto finale si ottiene con i lumini accesi: