mercoledì 15 aprile 2020

SUPPORTO PER SMERIGLIATRICE (parte quinta)




E’ arrivato il momento di cominciare a controllare che i pezzi che compongono il supporto ci siano tutti: 


In effetti ci siamo quasi, mancano le viti e le maniglie a ripresa e l’angolare in ottone non ha ancora gli scassi per inserirsi sotto il pianetto, in corrispondenza dei due supporti trapezoidali che invece sono già stati saldati. Il tubolare da fissare sotto alla smerigliatrice ha già il dado M8 per l’inserimento del manettino di bloccaggio del tubolare interno; le saldature sono state raccordate e stuccate e tutti i pezzi sono stati verniciati.


Non mi resta che preparare gli scassi dell’angolare in ottone; utilizzo un flessibile con un disco da taglio da 1 mm. per i tagli perpendicolari al bordo esterno, poi muovo avanti e indietro le parti da eliminare finchè non si spezzano, lasciando due asole che rifinisco con una lima per pareggiare le zone del distacco; rifinisco il pezzo con la carta vetrata per ottenere una satinatura fine ed eccolo pronto per essere montato: 


Una volta sistemato sotto il pianetto ed adeguatamente avvitato, l’insieme si presenta così: 


Adesso si può passare all’assemblaggio finale: 


Guardando il supporto dal lato dell’operatore, si presenta così: 


Mentre dal lato sinistro si vedono le teste delle viti che vengono tirate dalle maniglie a ripresa. 


Nelle due foto laterali si nota l’aletta in ottone che sporge rispetto al pianetto e che servirà da guida al piano scorrevole lateralmente che ho deciso di fare con un pannellino di plexiglas da 10 mm. 


Dopo averlo squadrato, provvedo a creare il canale in cui dovrà scorrere l’aletta di ottone che farà da guida; a questo scopo uso una lama da 2,2 mm. di spessore per garantirmi lo spazio sufficiente per lo scorrimento sull’ottone da 2 mm. 
Elimino poi l’eccedenza posteriore ed il risultato è questo: 


Faccio un collaudo iniziale per verificare che lo scorrimento sia corretto. 


Sul lato sinistro del piano in plexiglas ho previsto di mettere una battuta di appoggio in squadro a cui tenere accostati gli utensili da affilare per garantirmi un’affilatura in squadro; il listello di battuta lo ricavo dall’eccedenza posteriore che avevo tagliato precedentemente dal piano scorrevole.


Ovviamente devo fissare il listello al piano ed utilizzerò due viti svasate M6 infilate da sotto il piano di scorrimento; procedo quindi con la foratura del listello. 


Poiché il plexiglas tende a fondere quando è sottoposto ad una lavorazione che produce calore, tengo la velocità di rotazione del trapano a colonna piuttosto bassa. 


Una volta forato il listello di battuta, lo uso come dima per forare il piano sottostante.


Per sicurezza nel listello provvedo ad allargare il foro più lontano dalla guida in ottone con una punta da 7 mm. per poter avere la possibilità di registrare la posizione dello squadro.


Il fissaggio avverrà con due dadi autobloccanti dotati di rondelle e la posizione verrà determinata posizionando una squadra per assicurarmi che sia effettivamente a 90°. 


Appoggiandolo sul pianetto del supporto, ne verifico il funzionamento che risulta corretto. 



(fine quinta parte)



domenica 5 aprile 2020

SUPPORTO PER SMERIGLIATRICE (parte quarta)




Per proseguire nella lavorazione con cui ho terminato l’articolo precedente, una volta che la piastra è stata rifinita sui quattro lati, devo creare uno smusso sul bordo che sarà rivolto verso la mola; questa operazione si rende necessaria per mantenere il pianetto vicino alla mola anche quando è in posizione inclinata.


Per procedere allo smusso utilizzo una smerigliatrice angolare dotata di un disco di carta abrasiva a lamelle perché è meno aggressivo di una mola da sbavo e quindi il lavoro può essere eseguito in maniera più controllabile; inoltre la finitura è decisamente superiore. 


Però vorrei creare un bordo sporgente posteriormente per far scorrere un piano supplementare dotato di un bordo in squadro che mi consenta lo spostamento degli utensili da affilare creando un bisello perfettamente in squadro con il loro asse.
Per fare questo ho deciso di utilizzare un angolare di ottone di 2 mm. di spessore che, tagliato in lunghezza alla misura opportuna, mi avrebbe permesso di farlo sporgere dal pianetto per 3,5 mm.; questo bordo avrebbe costituito la guida per il piano scorrevole successivo.


La lama della sega circolare non sarà stata entusiasta di questa operazione, ma l’ottone non è poi così duro e la lama che ho usato era quella per il taglio dell’alluminio. Il risultato è un angolare di 25 x 11,5 x 2, che ho poi bulinato per segnare la posizione in cui eseguire i fori di collegamento al pianetto inferiormente. 


Non si notano molto, ma ho tracciato anche le zone da asportare per fare posto ai due supporti che dovrò saldare al pianetto per permetterne la rotazione, tenendo conto anche dell’ingombro della saldatura necessaria al fissaggio.
Dopo aver forato con una punta da 2,5 mm. l’angolare, lo appoggio sul pianetto capovolto per avere il riferimento esatto dei fori filettati M3 da eseguire nell’acciaio; usando questo lato dell’angolare come maschera di foratura, utilizzo sempre la punta da 2,5 mm. 


Ed ecco il risultato: 


L’operazione successiva è ovviamente la filettatura dei fori nell’acciaio, mentre nell’angolare bisogna allargare i fori portandoli da 2,5 a 3,2 mm. 


In questa foto si vedono i due componenti fissati (ancora sottosopra) con quattro viti M3 x 8, ma non sono ancora state asportate le due parti dell’angolare in corrispondenza dei supporti del pianetto che verranno saldati. 


Rigirando i pezzi nella posizione definitiva, appaiono così: 


Adesso bisogna preparare i due supporti da saldare; partiamo dal piatto di 50 x 4 e ne tagliamo due pezzi lunghi 50 mm. che vengono accoppiati con lo scotch e successivamente con una grip per forarli contemporaneamente, sul trapano a colonna, prima con una punta da 4 mm. poi con quella da 7,9. 


Con la segatrice a nastro inclinata di 17° provvedo a dare la giusta inclinazione ai lati esterni, in modo che i supporti assumano la forma di progetto. 


Naturalmente i fori vanno leggermente svasati con il trapano a colonna per togliere la bava creata dalla foratura:


Per saldarli sul pianetto alla giusta distanza fra loro, mi sono preparato un blocchetto di legno della larghezza del tondino che dovrà essere inserito tra di loro, considerando un minimo di spessore anche per la vernice, ed ho bloccato tutto l’insieme con una minigrip. 


Questo è il giusto posizionamento sulla parte inferiore del pianetto: 


Il fissaggio definitivo viene effettuato bloccando il tutto con due morsetti, dopo aver asportato le due punte esterne che riceveranno il primo punto di saldatura, che ne determinerà la posizione finale. 


(fine quarta parte)