giovedì 30 marzo 2023

Una cascata di gocce di vernice

 

E’ un po’ di tempo che non pubblico un articolo, ma non sono rimasto del tutto inattivo; qualche tempo fa ho deciso di creare una decorazione da sistemare sopra la porta del bagno e volevo costruire qualcosa di particolare.

Purtroppo mi si è cancellata una cartella dove avevo messo alcune foto delle lavorazioni, per cui non sono in grado di mostrarvi tutti i passaggi della realizzazione. Comunque sono partito da un pannello di multistrati di betulla da 18 mm. di spessore ed ho ricavato una sagoma con il seghetto alternativo; la foto che ho salvato è quella dell’avanzo del pannello dopo la lavorazione. 

 


In effetti da qui non si capisce molto; per rendervi tutto più chiaro vi mostro subito il risultato finale: 


 
In questa foto si vede cosa ho realizzato: una cascata di gocce di vernice di vari colori. Per poterla applicare al muro ho incollato sul retro un rigone in Toulipier fresato al centro, lasciando quindi chiuse le teste, per poter ospitare un righetto che ho poi fissato alla parete con viti e tasselli.

Tutto il resto è stato incastrato sul righetto precedente, fissandolo con delle viti da sopra che si ancoravano al righetto stesso rendendo il tutto stabile.

Per ottenere questa parete sgocciolante mi sono aiutato con diversi elettroutensili; per primo ho usato quello che viene chiamato “lima elettrica” che non è altro che un anello di carta vetrata molto stretta che si muove velocemente su dei rullini andando a togliere materiale dove serve.


 
Con questo strumento ho assottigliato la parte superiore delle gocce nel punto in cui si distaccano dal pannello superiore; in seguito ho usato un utensile multifunzione ad oscillazione della Dremel a cui ho applicato la piastra di levigatura a Delta e con questa ho dato una bella sgrossata per arrotondare gli spigoli e dare un forma adeguata alle gocce. 


 
Infine ho usato un manicotto abrasivo montato sul mandrino di un avvitatore per arrotondare i punti di distacco delle gocce dal pannello. 


 
Naturalmente tutti questi utensili sono risultati utili per la prima operazione di sgrossatura; in seguito c’è voluta una buona quantità di olio di gomito per dare la forma corretta alle gocce, sia in alto che in basso.

Al termine della carteggiatura manuale, ho dato una mano di fondo bianco all’acqua che ho poi carteggiato con una grana 240 per preparare il manufatto a ricevere i vari colori ottenuti con vernici della Renner.

L’applicazione delle varie vernici colorate è stata piuttosto lunga perché dovevo aspettare la completa essicazione del prodotto per poterlo proteggere con lo scotch di carta che mi permetteva di non sbavare con il colore successivo, e così via fino all’ultimo colore. Ci sono volute tre mani per ogni colore, però il risultato compensa della pazienza usata nella realizzazione.