lunedì 11 aprile 2016

LA COSTRUZIONE DEL MOBILE 16




Continuando l’analisi dell’espositore semiellittico, questa volta ci occupiamo dell’elemento centrale:



In questo caso noi non dobbiamo costruire un mobile chiuso, in quanto non c’è una base ed un cappello, come nel caso precedente, ma si deve cominciare stampando il guscio, in cui però il foglio interno non è necessario che sia di masonite. Infatti basta che sia di compensato, tanto dovremo dargli una mano di cementite bianca per renderlo più riflettente possibile, dal momento che all’interno di questo guscio dovremo applicare delle stripLED, che forniranno la retroilluminazione alla parte espositiva anteriore. 


Ma prima di imbiancare l’interno dobbiamo preparare altre parti importanti: innanzitutto anche in questa zona avremo due guanciali verticali contrapposti che però questa volta saranno curvi e sganciabili: sono curvi per seguire l’andamento del plexiglas opalino che costituisce l’elemento diffusore della luce prodotta dai LED e devono essere mobili per poter mettere e togliere il diffusore, che potrebbe rovinarsi, e comunque si deve poter accedere all’impianto elettrico.
Vediamo quindi come costruire questi due guanciali: innanzitutto, essendo curvi, sfrutteremo lo stampo che abbiamo costruito, incollando 3 fogli di MDF da 4 mm. solo sulle fiancate; nella cuspide dell’ellisse i pannelli non resisterebbero alla piegatura e si romperebbero.
Da questi pezzi stampati ricaveremo i due guanciali nella zona che meglio si adatta alla curvatura che ci serve; nelle strisce ottenute della dimensione necessaria, taglieremo un bordo inclinato per poterlo tirare con le dita.



Questi guanciali serviranno a tenere in posizione il plexiglas curvo ed il loro fissaggio viene ottenuto con due calamite rotonde al neodimio (che sono quelle molto potenti) che attireranno altrettante lastrine di acciaio zincato, incassate nella parte nascosta del guanciale.
Naturalmente anche per le calamite bisogna creare un alloggiamento opportuno, ricavandolo in un righetto fresato opportunamente ed incollato all’interno del guscio; tutte le parti metalliche (tratteggiate in rosso) devono essere incollate con colle bicomponenti o poliuretaniche.
Questi righetti verticali, costruiti in Toulipier, avranno una fresata per ospitare le estremità del plexiglas opalino che verrà mantenuto in quella sede dai guanciali, a loro volta trattenuti dalle calamite.
Dobbiamo fare alcune aggiunte: la prima è nei bordi anteriori del guscio, dove andremo ad incollare un ringrosso utilizzando quattro strisce di MDF da 4 mm., di cui quella aderente al guscio sarà più corta delle altre; l’incavo così ottenuto servirà ad infilare una striscia di compensato da 3 mm. (tratteggiata in verde) che sarà incollata al guanciale e fungerà da anima d’incastro per ancorare il guanciale nel lato più esterno.
Le due estremità frontali del guscio, essendo costituite da materiali diversi e porosi (soprattutto il compensato) richiederanno una bordatura da effettuare con un bordo in legno da 1 mm. di spessore, che potrebbe essere di Toulipier o di Tanganika che si prestano benissimo ad essere laccati.
Ci sono altri due elementi importanti da costruire per completare la parte centrale, anche se dovranno essere applicati alle altre due parti del mobile: sono le due strisce curve che si vedono nella sezione orizzontale e che bloccano posteriormente il plexiglas curvo, per evitare che possa spostarsi verso il fondo.
Queste strisce vengono avvitate sul cielo dell’elemento inferiore e sotto la base dell’elemento superiore e, come si vede nella sezione verticale, devono essere piuttosto sottili per fare in modo che si notino il meno possibile dall’esterno; infatti sono due sagome di MDF da 8 mm. e devono essere imbiancate anche loro.
Passiamo ora all’impianto di retroilluminazione: le stripLED devono essere collocate su un elemento dissipatore del calore generato posteriormente, per avere un buon funzionamento ed una lunga durata; bisognerà quindi incollare o avvitare 5 strisce di alluminio contro l’interno del guscio in corrispondenza delle zone in cui abbiamo deciso di distribuire le stripLED che vi applicheremo senza fatica, visto che sono autoadesive.
Ovviamente il collegamento con l’alimentatore viene effettuato facendo passare i fili elettrici attraverso l’asola che si nota sia nella sezione orizzontale che verticale.


                                                                                                                                                                                                                                                                    (continua)