mercoledì 10 agosto 2016

LA DIMA PER LA SPINATURA (prima parte)




Questa volta vi spiego come realizzare una dima per effettuare dei fori per spinare fianchi, basi e cappelli in modo da garantire una notevole precisione nell’accoppiamento delle varie parti, il cui fissaggio verrà effettuato da componenti di ferramenta adeguati. 


La dima che vi ho mostrato nella foto precedente l’ho costruita per poter effettuare dei fori da 8 mm. di diametro, utilizzando la punta da trapano dotata di anello di fermo che si vede assieme alle spine da 8 mm. 


Come si nota da questa foto, la dima ha due battute come quella precedente: una di testa (quella verniciata in rosso) ed una laterale in plexiglas opalino, che si può realizzare anche con una lamiera od un compensato rigido. Nella foto successiva si vede la dima scomposta nelle sue varie parti: 


Per il corpo centrale ho utilizzato un profilato di alluminio a sezione rettangolare di 30 x 25 mm. e lungo 60 cm. in modo da poter lavorare su mobili di molte profondità. Nel profilato sono stati praticati dei fori di 12 mm. di diametro sulla faccia da 25 mm., con interasse 32 mm., in cui sono state inserite delle boccole di acciaio per garantire una buona resistenza all’asportazione laterale delle punte da trapano (l’alluminio si consuma troppo in fretta ed i fori si allargano, pregiudicando la precisione degli accoppiamenti).
Le boccole sono svasate su entrambi i lati della dima per favorire l’inserimento della punta (sempre a trapano spento) ed il foro interno che io ho scelto è quello da 8 mm..
In un’estremità del profilato sono stati ricavati due fori filettati M6 in cui vanno inserite due viti a brugola, con rondella, che vanno a fermare la piastrina di acciaio per la battuta di testa; questa piastrina, che è di 40 x 25 x 5 mm., è asolata per poter essere spostata sui due fronti con un semplice scorrimento, dopo aver allentato momentaneamente le viti.
Nel plexiglas, in maniera analoga, sono state praticate cinque asole per far scorrere la striscia di battuta laterale, trattenuta da viti a brugola M6 con rondelle 6 x 24 per distribuire meglio la compressione esercitata dalle viti sul materiale plastico, evitandone la rottura; le viti si inseriscono nei fori filettati preparati precedentemente, facendo attenzione a non interferire con le boccole.
Originariamente avevo costruito questa dima con questo profilato perché doveva servire ad unire fianchi, basi e cappelli di 25 mm. di spessore; in questo modo le boccole, posizionate al centro della faccia delle stesse dimensioni, danno la possibilità di effettuare i fori perfettamente centrati nelle basi e nei cappelli.
Nel caso che vi mostro qui di seguito il lavoro è stato fatto su pannelli di multistrati di 25 mm. di spessore placcati su entrambi i lati con laminato finto legno (faggio in questo caso), che quindi portano lo spessore totale a 27 mm..
Io non ho voluto fare modifiche alla dima originale, per cui i fori che ho fatto sono leggermente fuori centro ma, volendo fare i raffinati ed allineare le spine con le bussole per i perni, bisognerebbe inserire una striscia di un millimetro tra il profilato di alluminio ed il plexiglas in modo da abbassare i fori di un millimetro, centrando il pannello di 27 mm. di spessore.
Si  potrebbe usare una semplice striscia di laminato di 600 x 30 mm., ovviamente forandola in corrispondenza delle viti a brugola, creando un appoggio completo per la striscia di plexiglas.
Per una questione semplicemente di simmetria (non indispensabile) ho voluto centrare in larghezza i due fori per le spine fra le due bussole che avevo già inserito, usando il sistema mostrato nell’articolo in data 1 luglio 2016; per fare questo ho dovuto applicare, con lo scotch di carta, uno spessore adeguato contro la piastrina di battuta di testa per raggiungere la posizione desiderata, come si vede dalla foto seguente:




                                                                                                                                  (continua)