mercoledì 2 marzo 2016

LA COSTRUZIONE DEL MOBILE 12




Anche questa volta parliamo di un mobile curvo, a pianta ellittica, dotato di 10 cassetti; vista la forma un po’ insolita, questo mobile va posizionato, per esempio, in una grande camera da letto, distante dal muro (se doveva essere accostato al muro la parte posteriore avrebbe dovuto essere rettilinea), oppure all’interno di un negozio come mobile da centro ambiente. 


Come al solito il link per chi possiede Autocad è può accedere a Dropbox è:


Questo mobile è costituito da uno zoccolo ellittico su cui vengono fissate le quattro parti in cui è suddiviso il mobile e cioè: la cassettiera doppia centrale, i due fianchi esterni sagomati e l’elemento posteriore, anche questo curvo.
Il tutto viene corredato da un top, a filo col mobile, rivestito in metallo; l’dea iniziale era quella di farlo in acciaio inox satinato, ma esistono tante alternative. Le dimensioni del mobile sono: larghezza 1400 mm., profondità 800 mm., altezza 920 mm. 


Come si può notare dal disegno, l’unico elemento sfruttabile è la cassettiera, mentre le altre parti sono inutilizzabili; si può dire che questo è un mobile decorativo, che quindi non ha grandi doti di contenimento e funzionalità, ma serve a dare un tocco di prestigio all’ambiente in cui viene collocato.
La finitura esterna che ho previsto è la laccatura, che può essere lucida o opaca e naturalmente il colore è da accordare con il resto dell’ambiente.
Cominciamo ad analizzare lo zoccolo: 


E’ costituito da due pannelli ellittici di truciolare da 18 mm., svuotati nella parte centrale per renderli più leggeri, e distanziati tra loro da un certo numero di pannellini verticali, in posizione radiale, incollati ed inchiodati sul perimetro esterno; l’altezza di questi pannellini è 58 mm., in modo da ottenere una struttura di supporto alta 94 mm. sotto la quale si incolla un ellisse di MDF da 6 mm. per avere uno spessore da poter piallare nelle posizioni in cui il pavimento dovesse presentare delle anomalie di complanarità, senza intaccare la zoccolatura.
Su questa struttura, che è diventata alta 100 mm. si andranno ad incollare e graffettare delle strisce di compensato in sequenza, perché non esiste un compensato così lungo da poter ricavare una striscia unica.
Sul compensato si andranno ad incollare delle strisce di MDF di 4 mm. che andranno accuratamente stuccate nelle giunzioni (è consigliabile lo stucco metallico, quello che usano i carrozzieri, tanto per intenderci), per avere una superficie esterna adatta ad essere laccata.
Su questo basamento vengono fissati gli altri elementi, utilizzando sempre le spine come riferimento di posizione, che non ho disegnato, (i fori andranno fatti da sotto, passando entrambi i pannelli dello zoccolo); consideriamo adesso le due zone laterali, cioè le due “teste”: 


La struttura è costituita sempre da elementi di truciolare da 18 mm. di spessore, di cui uno di forma rettangolare che funge da schiena ed è a contatto con il modulo centrale con i cassetti.
Perpendicolarmente a questa schiena vengono incollate ed avvitate 6 sagome che hanno la forma dell’estremità dell’ellisse; quando la colla vinilica avrà fatto presa, e i pezzi risulteranno maneggiabili, si effettuerà un rivestimento con due fogli di compensato di pioppo da 4 mm. con la vena verticale, in modo da piegarli nel senso in cui fanno meno resistenza, sempre incollati e graffettati sulla struttura come è stato fatto per gli elementi curvi del mobile precedente.
Naturalmente anche qui avremo un centimetro di eccedenza dei fogli rispetto alla carcassa, sia sopra che sotto ed anche sui fianchi. Sui compensati si andrà ad applicare un foglio di MDF da 4 mm., sempre per predisporre il volume alla laccatura.
La scelta di utilizzare solo un foglio di compensato nello zoccolo è dettata esclusivamente da questioni di economia (di materiale e tempi di lavorazione), visto che in basso le eventuali lievi deformazioni che si potrebbero verificare passerebbero inosservate, mentre le fiancate del mobile devono essere perfette e ombre e riflessi farebbero subito notare le imperfezioni del guscio esterno.
Una volta che i bordi sono stati pareggiati, eliminando le eccedenze di materiale dei compensati e dell’MDF e portandoli a filo della carcassa, non dobbiamo preoccuparci di bordare le teste dei fogli sopra e sotto, in quanto non si vedranno mai, ma quelli verticali dobbiamo rivestirli con un bordo per prepararli alla laccatura.
In effetti, quando il mobile sarà montato, una parte della schiena di queste teste sarà in vista e precisamente quella che sarà di fronte ai bordi verticali delle mostre dei cassetti.
In altre parole, quando i cassetti verranno aperti scopriranno circa due centimetri della parte posteriore delle teste lungo i bordi verticali, che quindi dovranno essere laccati.
In maniera analoga si costruirà l’elemento posteriore che completerà la sagoma ellittica del mobile.



                                                                                                                                                                                                                                        (continua)