giovedì 31 dicembre 2015

LA COSTRUZIONE DEL MOBILE 6



Una volta esaurito l’argomento del mobile base da cucina, cominciamo ad affrontare qualcosa di più impegnativo: un armadio.
Le dimensioni che ho previsto sono: larghezza 3002 mm., altezza 2650 mm. e profondità 627 mm. (anta compresa). Per poter mostrare varie soluzioni ho deciso di progettare un armadio un po’ particolare: 


Come si vede da questo disegno, la distribuzione delle ante è anomalo ed abbiamo due vani chiusi da 4 ante ciascuno e l’ultimo a destra con due sole ante ad altezza intera.
Come per il mobile precedente, chi può utilizzare un programma di grafica tipo Autocad, può accedere al disegno originale in .dwg cliccando sul seguente link:


Cominciamo ad analizzare la carcassa che è costituita da 4 fianchi (2 esterni e due interni), la base con lo zoccolo, il cappello, la fodera e diversi ripiani. Per la realizzazione di questa parte del mobile ci sono due maniere: la prima prevede che la base ed il cappello siano interi ed a filo con l’esterno (quindi lunghi 3002 mm. e larghi 600 mm.), mentre i fianchi sono tutti alti uguali (di dimensione 2548 mm. x 600 mm. per quelli esterni e 2548mm. x 591 mm. per quelli interni).
La differenza di profondità tra i fianchi esterni ed interni è data dalla necessità di fornire la carcassa di una fodera, che servirà a tenere il mobile in squadro, ed il suo spessore è di 9 mm.; però nei fianchi esterni viene alloggiata in una fresatura ricavata nella parte posteriore, che quindi sul lato esterno restano profondi come la base e il cappello, mentre i due fianchi interni vengono ridotti in profondità di 9 mm. per far passare completamente la fodera.
Tutta questa struttura appoggia su uno zoccolo alto 50 mm., arretrato anteriormente di 57 mm. dallo sportello per poter infilare la punta del piede, e lateralmente di 15 mm. dall’esterno del fianco.
Questa soluzione costruttiva della carcassa è la più rapida perché i fianchi vengono tagliati alla stessa altezza e l’assemblaggio non richiede della ferramenta particolare, ma solamente delle spine in legno di riferimento e delle viti che, attraversando base e cappello, si infilano nelle teste dei fianchi (sopra e sotto), mentre si mette in prova in laboratorio, tenendolo sdraiato.
Con questo sistema, anche per il montaggio si comincia assemblando la carcassa da sdraiata, poi si monta la fodera che è divisa in tre parti, poi si raddrizza il mobile portandolo in posizione verticale.
E’ molto importante durante la progettazione di un armadio che si vuole realizzare con questo sistema, controllare che la diagonale disegnata sulla fiancata del mobile sia più corta dell’altezza del soffitto dell’ambiente in cui si deve effettuare il montaggio. Il motivo di questa verifica è che la dimensione maggiore, durante il raddrizzamento dell’armadio, è proprio la diagonale della fiancata e si deve passare assolutamente senza rischiare di toccare il soffitto.

La seconda maniera per costruire un armadio come questo è quella che viene adottata anche dalle aziende di arredamento e consiste nel realizzare sempre 4 fianchi alti uguali, ma questa volta di altezza 2600 mm., mentre la base e il cappello vengono suddivisi in tre parti ciascuno e montati in luce tra i fianchi.
Ovviamente in questo caso bisogna fare ricorso alla ferramenta prevista per assemblaggi di questo tipo e che, nelle maggioranza dei casi, si avvale dei sistemi con le giunzioni ad eccentrico (vedi articolo del 4/10/2014).
Questo modo di costruire permette, dopo aver livellato lo zoccolo, di montare un elemento alla volta cioè: un fianco, poi la sua parte di base, la sua parte di cappello supportata immediatamente dal fianco successivo, e così via fino al completamento della carcassa.
Questo modo di montare l’armadio “in piedi” richiede però una modifica per l’alloggiamento della fodera che, anziché essere avvitata da dietro (si sta montando il mobile già contro la parete), verrà inserita all’interno di una fresatura opportuna preparata nei fianchi e nelle varie parti della base e del cappello.
Questa fresatura riduce la profondità di utilizzazione dell’armadio di 15/20 mm., come succede per la base da cucina che si è vista negli articoli precedenti.
Esistono varie motivazioni per scegliere un sistema costruttivo oppure l’altro: nel primo caso l’armadio è destinato ad un montaggio fra due pareti, in modo che le fiancate non si vedano perché non è molto bello vedere il fianco dell’armadio contenuto tra le teste della base e del cappello; l’altro motivo è che, visto che deve essere assemblato sdraiato, dobbiamo essere in un ambiente dove c’è lo spazio adeguato. Se siamo in una camera da letto, quest’ultimo non deve essere stato ancora montato, oppure può essere smontato facilmente; e se siamo in un corridoio o un altro ambiente stretto, questo tipo di armadio non è possibile montarlo.
Il secondo tipo, avendo il fianco a tutta altezza (escluso lo zoccolo), si presta meglio ad essere posizionato in ambienti in cui le parti laterali sono in vista. Inoltre questa soluzione è obbligatoria per armadi molto lunghi, che richiederebbero basi e cappelli di dimensioni tali da risultare difficili (se non impossibili) da trasportare nell’ambiente finale, con tutte le scale e le porte da cui passare; e comunque più piccoli sono gli elementi che costituiscono il mobile da trasportare, e meno fatica si fa.      


                                                                                                         (continua)